Contrasto alla violenza di genere, un impegno tutto l’anno

Nella seduta del 27 febbraio 2025 delle Commissioni Diritti e pari opportunità, Prima e Terza, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) è stata approfondita la mozione “Tre proposte di minima alla Città contro la violenza di genere” (prima firmataria: Sara Diena – Sinistra Ecologista), approvata dal Consiglio Comunale di Torino il 12 febbraio 2025.

L’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, ha ricordato che la Città di Torino ha avviato una campagna permanente di sensibilizzazione contro la violenza di genere, anche evidenziando i talenti e le capacità delle donne, grazie anche alla collaborazione con Gtt.

È pure in corso in questi giorni – ha aggiunto – una campagna di manifesti sulla parità nelle famiglie, in occasione del cinquantesimo anniversario della riforma del nuovo Diritto di famiglia, come chiesto anche da una mozione (prime firmatarie: Amalia Santiangeli – PD ed Elena Apollonio – Alleanza dei Democratici, DemoS) approvata dalla Sala Rossa il 10 febbraio 2025.

Sono inoltre in diffusione le cartoline e i libretti “Oltre la paura” contro la violenza domestica. Proseguono anche le attività dell’Osservatorio sulla salute delle donne.

Inoltre, tutto il personale neo-assunto della Polizia Municipale fa formazione sulla violenza di genere, attraverso il Nucleo di Prossimità. Oltre agli agenti della Polizia Locale, sono anche stati formati su molestie sessuali in ambito lavorativo e prevenzione della violenza di genere anche altri 500 dipendenti comunali neo-assunti.

La Città di Torino – ha ribadito l’assessore Jacopo Rosatelli – si impegna tutti i giorni per contrastare i femminicidi e le violenze sulle donne, una piaga sociale presente in tutti i contesti, anche con iniziative che hanno coinvolto già una cinquantina di scuole.

Nel dibattito in Commissione, Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) ha evidenziato la necessità di implementare, anche a livello nazionale, le politiche di contrasto ai femminicidi, e di prestare maggiore attenzione all’educazione affettiva e alla salute riproduttiva delle donne.

Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) ha sottolineato l’importanza della formazione del personale, di ogni qualifica, e di interventi anche in luoghi informali, ad esempio nei locali della vita notturna: la questione, in primis, è culturale – ha detto.

Bisogna stigmatizzare gli atteggiamenti di violenza – ha rimarcato Lorenza Patriarca (PD) – e coinvolgere maggiormente le scuole.

Adriana Stramignoni della Consulta Femminile del Comune di Torino ha proposto maggiori interventi sulle forme più subdole di violenza, come quella psicologica e quella economica, che impediscono percorsi di autonomia delle donne.

Massimiliano Quirico